Negli ultimi anni lo Stato ha cercato di agevolare sempre di più le mamme lavoratrici e le famiglie con figli, introducendo e modificando bonus e incentivi. Vediamo insieme i più importanti. Il primo tra tutti è il cosiddetto “Bonus Mamme”, introdotto dal Decreto-legge n. 95 2025, che prevede l’erogazione di una quota mensile di € 40 per ogni mese lavorato fino ad un massimo di 12 mesi.
L’importo viene erogato in unica soluzione, a dicembre 2025 o entro febbraio 2026.
Per poterne usufruire è necessario avere un ISEE non superiore a € 40.000 e due figli a carico, con il più piccolo di età massima di 10 anni. La domanda va presentata direttamente nel sito dell’INPS.
Il bonus è destinato alle madri dipendenti e lavoratrici autonome, con esclusione delle lavoratrici domestiche.
Diversa è la disciplina per le madri con tre o più figli: per loro è previsto l’esonero contributivo totale, con differenziazione tra contratto a tempo indeterminato e determinato/autonome.
- Per le madri con contratto a tempo indeterminato l’esonero può arrivare fino a € 3.000 annui, riconosciuti fino al compimento dei 18 anni del figlio più piccolo.
- Per le madri con contratto a tempo determinato o autonome è invece prevista l’erogazione di una quota mensile di € 40 per ogni mese lavorato, sempre fino al compimento dei 18 anni del figlio più giovane.
Per le neomamme disoccupate è previsto un assegno di maternità erogato dai Comuni, pari a € 2.037, suddiviso in 5 rate da € 407,40.
La domanda deve essere presentata entro sei mesi dalla nascita e l’ISEE non deve superare € 20.382,90.
Inoltre, per ogni nuovo nato, l’INPS eroga una carta da € 1.000, denominata “carta nuovi nati”.Altro aiuto molto importante è quello dell’assegno unico e universale.
È rivolto alle famiglie in cui ricorrono le seguenti condizioni:
- Per ogni figlio minorenne a carico. Per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza;
- Per ciascuno figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età;
- Per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.
L’importo dell’assegno viene determinato in base all’ISEE, con una quota minima di € 57,50 e una massima di € 201.
Come il bonus mamme, l’Assegno unico viene erogato direttamente dall’INPS con cadenza mensile.
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AUTRICE:
Giulia Leandri


