La legge di Bilancio 2026 ha già reso operative delle novità fiscali. Di seguito ne analizzeremo una per una:
1° novità fiscale della Legge di Bilancio 2026
Sul fronte IRPEF, la seconda aliquota scende dal 35% al 33% per i redditi tra 28.001 e 50.000 €, con un risparmio massimo di 440 € annui che si riflette anche sui redditi oltre 50.000 €. Chi invece supera 200.000 € non beneficia del taglio: è prevista una riduzione forfettaria di pari importo sulle detrazioni al 19%, con esclusione delle spese sanitarie.
2° novità fiscale:
Per chi affitta in breve durata, la cedolare secca resta al 21% sul primo immobile e al 26% sul secondo, ma cambia la soglia imprenditoriale: dal terzo immobile — non più dal quinto — scatta la presunzione di attività d’impresa, con obbligo di partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese. Chi supera questa soglia può comunque valutare il regime forfettario, che in alcuni casi risulta più conveniente.
3^ novità fiscale:
Sul fronte degli immobili, i principali bonus edilizi sono prorogati per il 2026 con le stesse aliquote del 2025: 50% per l’abitazione principale e 36% per le altre, con massimale di 96.000 €. Il Bonus Mobili è confermato al 50% fino a 5.000 €. Dal 2027 le aliquote scenderanno rispettivamente al 36% e al 30%. Non sono stati invece prorogati il Superbonus e il Bonus Barriere Architettoniche al 75%.
4^ novità fiscale della Legge di Bilancio 2026
Chi ha debiti con l’Agente della riscossione dal 2000 al 2023 può aderire alla Rottamazione-quinquies: pagando solo il capitale si ottiene lo stralcio totale di sanzioni, interessi e aggio. La domanda va presentata entro il 30 aprile 2026 sul portale AdeR. Si può scegliere il pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026, oppure fino a 54 rate bimestrali in 9 anni (interessi al 3% annuo, minimo 100 €/rata). Attenzione: il mancato pagamento di due rate comporta la decadenza dal beneficio.
5^ novità fiscale:
Infine, per i lavoratori dipendenti restano operative le imposte sostitutive: 1% sui premi di risultato per il biennio 2026-2027 (limite 5.000 €), 15% sulle maggiorazioni per lavoro notturno e festivo nel 2026 (limite 1.500 €, reddito 2025 entro 40.000 €) e 5% sugli incrementi da rinnovi contrattuali nazionali 2024-2026 (reddito 2025 fino a 33.000 €).
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